Perchè è così difficile scegliere di andare dallo psicologo

Scegliere di consultare uno specialista non è una decisione mai semplice. Vediamo in breve alcuni dei possibili motivi:

  • paura di considerarsi dei falliti: (persone abituate a risolvere da soli i propri problemi per cui la psicoterapia mina la loro autostima)

    Scegliere di andare in terapia significa saper risolvere i propri problemi, nella misura in cui so capire di averne bisogno e lo faccio. Quando ci fa male un dente non ci si sente dei falliti per aver chiamato il dentista!

 

  • paura dello stigma: (paura di essere presi per pazzi)

    La conseguenza è accettare di condurre una vita insoddisfacente, laddove invece un intervento terapeutico sarebbe efficace!

     

  • paura del cambiamento: (persone per cui il controllo è stato fondamentale per rendere il mondo circostante prevedibile e quindi meno minaccioso)

    Uno dei compiti del terapeuta è spostare l'attenzione dal mondo esterno, al mondo interno. Questo implica che ciò che fino ad ora si è cercato fuori, forse lo si può costruire dentro, in un posto ancora più sicuro, perchè nostro.

     

  • paura di entrare in contatto con se stessi: (a volte eliminare le emozioni ha il significato di sentirsi forte, efficiente, capace)

    Ma spesso la conseguenza è la solitudine. In nessuna terapia si entra in contatto con qualcosa che non si è pronti per contattare. Per farlo serve una disponibilità interiore, che si può toccare con mano solo in una relazione significativa.

     

  • paura di essere giudicati: (persone che temono che venga data una valutazione sul valore personale della propria storia o esperienza)

    Il presupposto fondamentale per comprendere il significato che quella persona attribuisce alla propria storia e al mondo è proprio la sospensione del giudizio!!

     

  • paura della dipendenza: (paura che non si riuscirà più a cavarsela da soli)

    La costruzione dei propri significati ha come obiettivo la riattivazione di un movimento, ovvero una maggiore autonomia di viaggiare.

     

  • paura che costi troppo

    Il problema del costo di una terapia è per molti un ostacolo oggettivo. Consultare il nostro progetto di percorsi psicologici qualificati accessibili a tutti. Altre volte il costo è una modalità difensiva che preserva dal mettersi in contatto con sé. Il coraggio di mettersi in gioco non ha prezzo.

     

  • paura di star bene: (a volte star bene diventa minaccioso perchè è proprio in quel momento che si rischia di perdere davvero qualcosa e di stare male sul serio)

    In altre parole per non stare male, non si sta mai bene. E se invece conoscere qualcosa che ci appartiene profondamente aiutasse a muoversi meglio nel mondo per non perdere ciò che per noi è importante?

     

  • vergogna: (ha a che fare con la sensazione di essere invaso, accade quando si è più in difficoltà a mettere dei confini e si tende a chiudere per non esporsi troppo)

    Il terapeuta in seduta lavora su ciò che il paziente porta, e non tocca temi o argomenti che non sono in quel momento affrontabili. Datevi una possibilità, forse nella relazione scoprirete che l'altro è qualcuno di cui ci si può fidare. Chissà se a quel punto la vergogna sarà ancora così bloccante.

Approfondimenti
I disturbi in ottica costuttivista:
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Dott.ssa Federica Castellano
Psicologa Psicoterapeta
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